Lorenzo Quinn: l’arte che connette e ispira a Cortina

di Francesca Buttarazzi

In una Cortina pronta ad accogliere i Giochi Olimpici, con la città e le piste gremite di gente, di sportivi e di curiosi, c’è spazio anche per l’arte contemporanea. In piazza Silvestro Franceschi la Galleria d’Arte Contini si conferma un luogo pieno di bellezza e poesia grazie anche alla personale da poco inaugurata di Lorenzo Quinn Love will save us, un titolo che non intende suggerire un rifugio consolatorio, piuttosto un orizzonte etico.

Dopo il successo estivo a Forte dei Marmi, Quinn torna tra le nevi ampezzane mostrando al pubblico (fino al 6 aprile) trentacinque opere, tra sculture e dipinti, in una sinfonia di forme tra il bronzo, l’acciaio inossidabile e varie resine. Di Quinn conosciamo da tempo la potenza comunicativa e l’immediatezza del messaggio: le sue mani, candide e giganti, sono più volte emerse in Laguna, prima per sorreggere Ca’ Sagredo sul Canal Grande, poi all’Arsenale di Venezia. Queste mani tese o intrecciate sono la firma di Lorenzo Quinn e le ritroviamo anche a Cortina.

Quinn, 59 anni, artista italo-americano di fama internazionale è figlio del premio Oscar Anthony Quinn. Fin dagli studi all’American Academy of Fine Arts di New York ha compreso che è la scultura quella che vuole maggiormente indagare. E se la vocazione è per opere d’arte pubblica che colpiscano lo sguardo dei passanti, lo studio dei materiali si declina al meglio nella scultura ispirata ai grandi maestri come Michelangelo e Bernini.

L’evoluzione artistica

A chi reputa naif la sua arte Quinn risponde: «Preferisco continuare a realizzare opere che ispirino amore e unità». Le mani scolpite creano ponti simbolici nelle sale della galleria sulle Dolomiti. È interessante osservare l’evoluzione stilistica dell’artista attraverso materiali diversi: dal bronzo raffinato all’acciaio inossidabile fino al legno.

Come suggerisce il catalogo della mostra, l’arte di Lorenzo Quinn restituisce alla scultura la sua funzione più autentica: quella di connettere ed educare trasformando ogni gesto scolpito in un invito al dialogo comprensibile a tutti.

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