di Francesco Buttarazzi
Il decreto Milleproroghe è entrato in vigore, portando con sé una serie di polemiche e correzioni annunciate. In particolare, nella versione pubblicata in Gazzetta Ufficiale non compaiono i bonus assunzioni che erano presenti in una bozza precedente del provvedimento. Questo significa che l’estensione di un anno del bonus giovani under 35, del bonus donne, così come il bonus Zes per il Mezzogiorno e gli incentivi per l’autoimpiego nei settori strategici legati alla transizione digitale ed ecologica sono attualmente esclusi.
Dal ministero del Lavoro fanno sapere che “nel testo del Milleproroghe mancano le proroghe per questioni tecniche” ma rassicurano sul fatto che la questione non è chiusa. La proroga sarà ricollegata alla legge di Bilancio, a integrazione delle risorse stanziate. È probabile un emendamento durante la conversione parlamentare, dato che il decreto è stato approvato prima della conversione definitiva della manovra.
Nonostante le mancanze segnalate, c’è una notizia positiva per gli automobilisti: il Milleproroghe conferma il blocco dell’aggiornamento biennale delle sanzioni del codice della strada per il quarto anno consecutivo. Questo evita un aumento previsto del 2,2% nelle multe stradali fino al 31 dicembre 2026.

Aumenti su Trasporti e Beni di Consumo
L’inizio dell’anno è segnato da rincari significativi che pesano su famiglie e imprese. Gli adeguamenti dei pedaggi autostradali sono già scattati con un aumento medio dell’1,5% dovuto all’inflazione. Aumenti specifici si registrano sulla Salerno-Pompei-Napoli (1,925%) e sull’Autostrada del Brennero (1,46%). Anche le sigarette subiscono incrementi progressivi delle accise: entro il 2026 si prevede un rincaro medio di circa 15 centesimi a pacchetto.
Sul fronte carburanti entra in vigore la parificazione delle accise tra benzina e gasolio: mentre la prima scende di 4,05 centesimi al litro, il gasolio aumenta in misura equivalente con un impatto finale stimato intorno ai cinque centesimi considerando l’Iva. I Comuni avranno la possibilità di aumentare l’imposta di soggiorno fino a due euro a notte; nei territori coinvolti dalle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 questa soglia sale a cinque euro.
Aumenta anche l’aliquota sulle polizze assicurative accessorie al 12,5%, viene introdotta una nuova tassa da due euro sui pacchi inferiori ai 150 euro provenienti da Paesi extra UE e raddoppia la Tobin tax sulle transazioni finanziarie allo 0,4%.
