Rachele Bianchi: Cento anni di forza e arte al femminile a Milano
di Francesca Buttarazzi
Milano celebra il centenario della nascita di Rachele Bianchi (1925-2018), un’artista che ha lasciato un segno indelebile nel tessuto urbano e culturale della città. Fino al 6 febbraio, il primo piano di Palazzo Pirelli ospita la mostra “Figura Forma. 100 anni di Rachele Bianchi”, un’antologia che ripercorre l’evoluzione di una donna che ha saputo trasformare la scultura in un manifesto esistenziale.
Un primato storico in via Vittor Pisani
Il nome di Rachele Bianchi è legato a un primato significativo: è stata la prima artista a installare una scultura pubblica a Milano realizzata da una donna e dedicata alle donne. L’opera, intitolata “Personaggio”, troneggia da sette anni in via Vittor Pisani. È un omaggio silenzioso, un messaggio di benvenuto e forza rivolto a tutte le lavoratrici e viaggiatrici che transitano ogni giorno dalla Stazione Centrale.
Con una produzione vastissima che conta oltre 1.600 lavori tra dipinti, bassorilievi e sculture, Bianchi ha esplorato la figura femminile elevandola ad archetipo. Il suo non era un femminismo politico, ma una riflessione profonda sulla resilienza e la centralità della donna nella società.
“Mia madre ha esercitato per tutta la vita un’arte che oggi ottiene finalmente il giusto riconoscimento,” dichiara Giuseppe Bariona, figlio dell’artista e presidente dell’Archivio che ne cura l’eredità.
L’artista era solita siglare le sue opere con il disegno di una rete aperta. Oggi quel simbolo è diventato la missione dell’Archivio Rachele Bianchi: fare rete con altre istituzioni e archivi d’artista per valorizzare il contributo creativo delle donne nella storia di Milano.
