La Sharp Shark 10: l’innovativa unità navale cinese senza pilota

Caratteristiche tecniche della Sharp Shark 10

di Greta Raponi

La Cina ha recentemente presentato al pubblico internazionale la Sharp Shark 10, una nuova unità navale senza pilota armata (USV) sviluppata dalla China North Industries Corporation (NORINCO), durante la fiera DIMDEX 2026 a Doha. L’imbarcazione, lunga 12 metri e con uno spostamento di 10 tonnellate, rappresenta presumibilmente il tentativo della Marina cinese di entrare nel crescente mercato dei sistemi navali autonomi armati.

Secondo i rappresentanti della NORINCO, la Sharp Shark 10 non è un prototipo concettuale, ma una piattaforma già costruita e pronta per eventuali acquisizioni da parte della People’s Liberation Army Navy. La nave è dotata di un sistema di lancio verticale a sei celle, progettato per ospitare munizioni “loitering” in grado di colpire sia obiettivi terrestri sia marittimi, il che indica un impiego previsto soprattutto in scenari litoranei.

A completare l’arsenale vi è una torretta remota da 12,7 mm collocata a prua, utile per difendersi da minacce superficiali di piccola entità e bersagli aerei ravvicinati. La propulsione è garantita da due unità waterjet, che permettono velocità superiori ai 40 nodi, ideali per rapide manovre e riposizionamenti in missioni di breve raggio.

La Sharp Shark 10 dispone inoltre di due eliporti in grado di ospitare velivoli rotanti senza pilota con apertura alare fino a due metri, ampliando ulteriormente le capacità operative della piattaforma. Questo modello si distingue dalle unità più piccole orientate alla ricognizione grazie alla combinazione di capacità di lancio verticale, velocità elevata e supporto aerei.

Pur sollevando interrogativi sull’efficacia nell’uso simultaneo dei droni su un ponte relativamente ridotto, la configurazione con due eliporti potrebbe consentire operazioni più flessibili in scenari litoranei o di sorveglianza marittima.

Il debutto della Sharp Shark 10 segna un passo significativo nella strategia della Cina per combinare autonomia e capacità offensive su scala navale. Con il sistema di lancio verticale e l’abilità di ospitare droni rotanti, la nave può operare in missioni di ricognizione, interdizione e attacco ravvicinato lungo le coste. Questa tecnologia riduce l’esposizione del personale umano in contesti rischiosi.

Inoltre, la piattaforma leggera e veloce permette rapidi schieramenti in aree strategiche ed è pensata per integrarsi con altre unità navali cinesi per creare un network autonomo d’attacco e sorveglianza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *