di Francesco Buttarazzi
Il contenitore utilizzato per trasportare il cuore del bambino di Napoli, ora in terapia intensiva all’Ospedale Monaldi, è al centro di un’inchiesta della procura di Napoli. Questo box, simile a quelli usati per mantenere fresche le bibite, è considerato fuori dalle linee guida acquisite dalla procura con il pm Giuseppe Tittaferrante e il procuratore aggiunto Antonio Ricci. Lo strumento è ritenuto anacronistico, privo di sistemi di controllo e monitoraggio delle temperature.
Patrizia Mercolino, la madre del bambino, ha ricevuto una telefonata dalla premier Giorgia Meloni. “Avrete giustizia”, ha promesso la presidente del consiglio, come riferito dall’avvocato della famiglia Francesco Petruzzi. La signora Patrizia ha espresso gratitudine verso la premier, sottolineando che la sua priorità rimane “avere un cuore nuovo per mio figlio e vederlo tornare a casa guarito”.
Dall’inchiesta emergono nuovi dettagli: l’Ospedale Monaldi possiede box di ultima generazione per il trasporto degli organi da trapiantare. Tuttavia, nel caso specifico del cuore destinato al bambino operato lo scorso 23 dicembre, l’équipe inviata a Bolzano ha utilizzato un contenitore isotermico tradizionale in plastica. Questo era privo di sonde e display per monitorare la temperatura interna nonostante le linee guida raccomandino l’uso dei modelli moderni. La scelta è stata dettata dalla mancanza di formazione del personale sull’uso dei box tecnologici.
Nel frattempo, Patrizia Mercolino ha fatto appello anche al Papa affinché intervenga nella vicenda che coinvolge suo figlio.
Domani gli ispettori del ministero della Salute arriveranno a Napoli per esaminare l’intervento effettuato all’Ospedale Monaldi. Dopo le verifiche si recheranno a Bolzano dove si è svolto l’espianto dell’organo prima del trasferimento alla struttura napoletana. L’indagine mira a ricostruire ogni dettaglio dell’accaduto: dal trasporto dell’organo alla decisione di procedere con il trapianto nonostante i danni riportati durante il trasporto dovuti all’utilizzo improprio di ghiaccio secco invece di quello tradizionale.
