di Francesca Buttarazzi
La storia va protetta, e con essa i documenti che ci permettono di comprenderla meglio. Questo è particolarmente vero per un Paese come l’Italia, che possiede un patrimonio culturale immenso. In una recente cerimonia presso l’Archivio Centrale dello Stato a Roma, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Torino hanno restituito cinque fogli manoscritti di Benito Mussolini. Questi documenti non sono semplici appunti, ma note relative all’incontro tra Mussolini e Adolf Hitler avvenuto il 22 aprile 1944 a Salisburgo nel castello di Klessheim.
I fogli sono stati consegnati al Direttore generale Archivi del Mic per essere custoditi e studiati adeguatamente. Le indagini condotte dal Nucleo Tpc di Torino, sotto la supervisione della Procura della Repubblica, sono state avviate grazie ai controlli nel mercato antiquario e alla collaborazione con la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica per il Piemonte e la Valle d’Aosta. I documenti erano stati individuati in una casa d’aste torinese dove si era richiesto un ‘attestato di libera circolazione’, necessario per la vendita all’estero.
Dai primi accertamenti, è emerso che i manoscritti contenevano appunti scritti da Mussolini stesso. Gli esami tecnici effettuati dai Carabinieri del Ris di Parma hanno confermato l’autenticità dei documenti attraverso il confronto con altri scritti del Duce. Questi fogli rappresentano una preparazione dettagliata dell’incontro tra Mussolini e Hitler, suddivisi in temi come Forze armate, Politica ed Economia.
L’incontro del 22 aprile 1944 fu cruciale poiché segnava il primo faccia a faccia tra Hitler e Mussolini dopo la creazione della Repubblica Sociale Italiana (RSI). Dopo essere stato liberato dai paracadutisti tedeschi nel settembre 1943, Mussolini si trovò a dipendere fortemente dai nazisti. Gli appunti riflettono le tensioni politiche dell’epoca: dalle restrizioni imposte dai tedeschi alle aspirazioni frustrate degli italiani sotto l’occupazione tedesca.
I documenti offrono agli storici nuovi materiali per comprendere meglio le dinamiche tra Italia e Germania durante quel periodo critico della Seconda Guerra Mondiale. Inoltre, i Carabinieri hanno restituito anche altri documenti appartenuti a Gabriele d’Annunzio grazie ad un’indagine condotta dal Nucleo Tpc di Firenze. Questi includono carte che esplorano i rapporti complessi tra d’Annunzio e Mussolini.
