di Greta Raponi
L’Unione Europea ha annunciato un rafforzamento della sua missione nel Mar Rosso in risposta alle crescenti tensioni con l’Iran, che minaccia il traffico marittimo nella regione. Bruxelles ha deciso di inviare ulteriori navi da guerra, con due nuove unità francesi che si uniranno alla missione Aspides, portando a cinque il totale delle navi coinvolte.
Dopo un intenso confronto tra i capi della diplomazia dei 27 paesi membri e il Collegio dei commissari, l’UE ha stabilito una linea comune d’azione focalizzata sulla sicurezza e sull’energia. La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha esortato tutti i paesi a lavorare per una de-escalation delle tensioni e ha condannato gli attacchi “sconsiderati” dell’Iran e dei suoi alleati contro territori sovrani nella regione.
In risposta agli attacchi iraniani su Cipro, la Grecia ha annunciato l’invio di due fregate e due caccia F-16 per proteggere l’isola del Mediterraneo. Nel frattempo, la Gran Bretagna ha chiarito che dalle sue basi a Cipro non partiranno jet per attacchi sull’Iran.
Mentre il primo ministro britannico Starmer insiste sulla difesa anziché sul cambio di regime imposto dall’alto, la Spagna si dissocia dalle operazioni militari condannando i raid USA e negando ogni assistenza dai suoi presidi andalusi. Il presidente francese Emmanuel Macron convoca una riunione del Consiglio di Difesa per discutere le strategie riguardanti l’Iran e il Medio Oriente.
Macron visita la base dei sottomarini atomici in Bretagna annunciando una nuova strategia di dissuasione nucleare denominata “deterrenza avanzata”, con otto paesi europei già aderenti. Inoltre, è stato presentato un nuovo sottomarino lanciamissili a propulsione nucleare previsto per il 2036.
