di Francesco Buttarazzi
Un ragazzo di 17 anni originario di Pescara è stato arrestato con l’accusa di pianificare un attacco armato presso un liceo. Il giovane, che si ispirava agli autori del massacro alla Columbine High School, era sotto osservazione da parte degli investigatori già da mesi.
L’arresto è avvenuto su disposizione della Procura dei minori dell’Aquila dopo che le forze dell’ordine avevano monitorato il suo coinvolgimento in gruppi suprematisti e neonazisti su piattaforme online. Le indagini erano iniziate quando il nome del giovane era emerso in una più ampia operazione anti-terrorismo condotta dalla Dda di Brescia.
Il ragazzo aveva progettato un attacco al liceo artistico Misticoni di Pescara, nonostante frequentasse un altro istituto ad Umbertide. Il piano prevedeva l’utilizzo di armi fabbricate con tecnologia 3D e ordigni esplosivi. Attraverso messaggi inviati via Whatsapp, aveva comunicato i suoi piani ad altri utenti nell’agosto del 2024.
Oltre al minore arrestato, ci sono altri sette indagati nelle province italiane di Teramo, Perugia, Bologna e Arezzo. Tutti sono accusati dello stesso reato: propaganda e istigazione a delinquere per motivi discriminatori ed estremisti.
Nell’ambito delle indagini è stato sequestrato materiale contenente istruzioni per la costruzione di armi e esplosivi, nonché documentazione relativa a sostanze chimiche pericolose. Tra questi anche manuali sul sabotaggio dei servizi pubblici essenziali.
Sulla vicenda si è espresso anche il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara sottolineando la necessità di monitorare i social media collaborando con le grandi compagnie del settore per prevenire simili incidenti futuri.
