Strumentazione avanzata per uno studio dettagliato
di Francesca Buttarazzi
In occasione della Giornata del Mare, celebrata l’11 aprile di ogni anno, la Stazione Zoologica Anton Dohrn ha annunciato l’avvio dell’Osservatorio Profondo del Tirreno meridionale (SPO-GoN), un’infrastruttura scientifica all’avanguardia installata a 206 metri di profondità nel Golfo di Napoli. Questa innovativa struttura è destinata a diventare parte integrante di EMSO ERIC, una rete europea dedicata all’osservazione continua e a lungo termine dei mari e degli oceani europei attraverso osservatori marini profondi.
SPO-GoN entrerà a far parte della EMSO Regional Facility del Mar Tirreno, affiancando altri sistemi osservativi gestiti dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e dall’Università degli Studi di Napoli Parthenope. L’infrastruttura fornirà dati preziosi alla comunità scientifica per comprendere i processi chimici, fisici ed ecologici nei sistemi marini profondi del Tirreno e gli effetti dell’impatto antropico.
L’osservatorio opererà in modalità continua, acquisendo dati fisici, chimici e biologici dell’ambiente marino profondo. Grazie a strumentazioni multiparametriche avanzate, misura parametri fondamentali come temperatura, salinità, ossigeno disciolto, pH e pCO₂. Inoltre, consente l’osservazione diretta dell’ecosistema tramite telecamere subacquee 4K e sistemi acustici.
L’importanza scientifica della regione è accresciuta dalla presenza di sistemi vulcanici attivi e hotspot di biodiversità batiale, come dimostrato dalle recenti scoperte di popolamenti estesi di coralli profondi.
Augusto Passarelli della Stazione Zoologica Anton Dohrn sottolinea che la vera innovazione consiste nel collegamento diretto tra la boa in superficie e la piattaforma sul fondale mediante un cavo elettromeccanico. Questo cavo svolge funzioni meccaniche ed elettroniche critiche: trasporta energia ai sensori sul fondale mentre trasmette dati verso la superficie.
I dati raccolti sono condivisi con reti scientifiche europee come SeaDataNet ed EMODnet attraverso una piattaforma dedicata (https://tyr-obs.szn.it). Questo contribuisce allo sviluppo della scienza aperta fornendo informazioni accessibili in tempo reale.
