Adolescente accusato di omicidio per la morte di Giacomo Bongiorni

di Francesco Buttarazzi

Un tragico episodio ha sconvolto la comunità di Massa: un giovane italiano di seconda generazione, appena diciassettenne e promessa della boxe, è stato fermato dai carabinieri con l’accusa di concorso in omicidio aggravato da futili motivi. La vittima, Giacomo Bongiorni, 47 anni, è deceduto sotto gli occhi della compagna Sara e del figlio dodicenne in piazza Palma.

Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, il giovane sarebbe responsabile del pugno che ha provocato la caduta fatale di Bongiorni. Tuttavia, il ragazzo si difende sostenendo di essere stato aggredito per primo dalla vittima con una testata sul naso. Questa versione è attualmente al vaglio delle autorità che stanno esaminando i filmati delle telecamere di sicurezza presenti nella zona.

Nonostante la sua giovane età, l’adolescente è già noto nel mondo della boxe grazie a numerosi incontri vinti e alla partecipazione a competizioni importanti come le semifinali dei campionati giovanili italiani. Fino al 2023 era affiliato alla Pugilistica Massese.

La notte tra sabato e domenica scorsa, il minorenne si trovava in compagnia di Ionut Alexandru Miron (23 anni) ed Eduard Alin Carutasu (19 anni). Secondo alcune testimonianze ancora da verificare, Gabriele Tognocchi avrebbe rimproverato il gruppo per aver lanciato bottiglie e bicchieri. Da questo rimprovero sarebbe scaturita una discussione sfociata nella tragedia.

L’accaduto ha sollevato dubbi sulla configurazione giuridica del reato: potrebbe trattarsi di omicidio volontario con dolo d’impeto data la rapidità degli eventi. Gli altri due giovani coinvolti hanno precedenti penali minori ma non erano sotto l’effetto dell’alcol al momento dei fatti.

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