Robert Gschwantner: Alla Riscoperta di Paesaggi Perduti

Una Mostra Unica a Casa Testori

di Francesca Buttarazzi

La mostra intitolata «Robert Gschwantner – Alla riscoperta di paesaggi perduti» è stata recentemente inaugurata presso Casa Testori a Novate Milanese. Questo evento, dedicato all’artista austriaco Robert Gschwantner, classe 1968, offre una prospettiva unica su come l’inquinamento abbia modificato i paesaggi europei.

Gschwantner, che vive e lavora a Berlino, è noto per il suo approccio distintivo all’arte. Non si limita alla fotografia e al disegno; le sue opere sono un racconto empatico che utilizza la materia inquinata come strumento artistico. Questo aspetto documentaristico rende le sue opere esposte presso Casa Testori particolarmente emozionanti.

La mostra presenta sei dei numerosi viaggi compiuti da Gschwantner in Europa. Ogni stanza della mostra rappresenta uno di questi viaggi e racconta una storia unica attraverso stratificazioni artistiche e drammaturgie. Tra i luoghi esplorati dall’artista ci sono Las Medulas in Spagna, dove gli antichi romani praticavano tecniche minerarie innovative, e il Canale Mittelland in Germania, una via d’acqua artificiale lunga 400 km.

Uno degli esempi più toccanti della mostra è l’opera realizzata con particelle di plastica raccolte sull’isola greca di Gyali nel 2020. Queste particelle sono state intrecciate in arazzi utilizzando tubicini in PVC, creando un potente simbolo dei 12,7 milioni di tonnellate di plastica che ogni anno finiscono negli oceani del mondo.

L’esposizione include anche collaborazioni significative con personalità come Antonio Latella, regista e amico dell’artista. Latella ha contribuito con un podcast che racconta l’impatto personale dell’incontro con Gschwantner sul suo lavoro creativo.

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