Tema Antidoping sempre presente
di Francesco Buttarazzi
Alex Schwazer, il marciatore altoatesino, è nuovamente al centro di una controversia antidoping. A 41 anni, Schwazer è risultato positivo a un controllo per l’Epo, segnando la terza volta nella sua carriera che viene coinvolto in un caso di doping. La notizia è stata confermata da un comunicato della Nada, l’Agenzia Nazionale Antidoping della Germania, che ha avviato un procedimento contro l’atleta.
Già nel 2012 Schwazer era stato squalificato alla vigilia delle Olimpiadi di Londra per uso di Epo. Successivamente, nel 2016, una nuova positività agli steroidi aveva scatenato una lunga battaglia legale culminata con la sua assoluzione nel 2021 da parte del Tribunale di Bolzano per mancanza di prove concrete.
Dopo aver ripreso a gareggiare principalmente per passione nel 2025 e aver ottenuto risultati significativi come quello ai campionati tedeschi sulla distanza della maratona, Schwazer si trova ora nuovamente nell’occhio del ciclone. Le accuse attuali riguardano proprio quei campionati dove aveva realizzato il miglior tempo italiano mai registrato.
In una conferenza stampa online convocata dalla sua manager Giulia Mancini su Zoom, Schwazer ha dichiarato la sua innocenza: “Non ho assunto Epo né altre sostanze vietate”, sottolineando tuttavia la sua decisione di non difendersi ulteriormente in tribunale. “Non ho più la forza e l’energia di farlo”, ha affermato visibilmente provato dall’intera vicenda.
Come nei casi precedenti, Schwazer sostiene che possa trattarsi di un complotto ai suoi danni. Ha richiesto che venga eseguita una controanalisi su un campione conservato dal suo allenatore Sandro Donati come unica misura difensiva.
L’atleta sembra rassegnarsi all’idea che questa vicenda possa rappresentare la fine definitiva della sua carriera sportiva: “Probabilmente io nello sport non posso più starci”, ha ammesso con amarezza durante la conferenza stampa.
