Nuove Regole per Fondi Pensione e TFR
di Daiana Scacchi
Dal 1 luglio entra in vigore una significativa riforma della previdenza complementare, come previsto dalla legge di Bilancio 2026. Questa riforma introduce cambiamenti importanti per chi inizia a lavorare nel settore privato, influenzando le modalità di adesione ai fondi pensione, la gestione del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) e le opzioni disponibili al momento della pensione.
Una delle novità principali è l’iscrizione automatica ai fondi pensione per i nuovi lavoratori dipendenti nel settore privato. I lavoratori vengono iscritti al fondo pensione previsto dal contratto collettivo applicato; in assenza di un fondo specifico, l’iscrizione avviene automaticamente al Fondo Cometa. Il meccanismo del silenzio-assenso è stato abolito, ma i lavoratori hanno la possibilità di rinunciare entro 60 giorni dall’inizio del rapporto di lavoro.
L’adesione automatica comporta che il TFR maturando venga versato nel fondo pensione insieme a eventuali contributi del datore di lavoro e, in alcuni casi, contributi volontari del lavoratore. La gestione finanziaria dei contributi sarà più personalizzata: i versamenti saranno collocati in compartimenti coerenti con l’età e l’orizzonte temporale del lavoratore.
Al momento della pensione, i lavoratori avranno maggior flessibilità su come incassare il capitale accumulato. Oltre alla possibilità di ricevere tutto in un’unica soluzione (se sotto una certa soglia), si potranno scegliere rendite temporanee, prestazioni programmate o frazionate, o formule miste.
