Il Pd di Schlein e la fuga delle donne: un partito in crisi

Un partito che si divide

di Chiara Raponi

Il Partito Democratico, sotto la guida di Elly Schlein, sta vivendo una fase di forte turbolenza interna. Mentre la segretaria promuove valori di femminismo e solidarietà, diverse figure femminili influenti hanno deciso di lasciare il partito. Tra queste, Annamaria Furlan e Marianna Madia a Roma, ed Elisabetta Gualmini e Pina Picierno a Bruxelles.

A Bruxelles, il gruppo dei Dem è minacciato non solo da divisioni interne ma anche da inchieste che potrebbero compromettere ulteriormente la loro posizione. Recentemente, il Parlamento ha revocato l’immunità ad Alessandra Moretti e sta valutando lo stesso provvedimento per Matteo Ricci.

La leadership di Schlein appare sempre più divisiva. Giorni difficili attendono anche Giorgio Gori e Irene Tinagli che manifestano disaccordo con le scelte della segretaria. Gori sembra addirittura considerare una sua candidatura alle primarie per contrastare l’attuale direzione del partito.

Le politiche ambientali rappresentano un altro terreno di scontro all’interno del Pd. Mentre alcuni membri come Camilla Laureti sostengono misure radicali per il green deal, altri temono le ripercussioni economiche per le imprese italiane.

L’uscita dal Pd di figure come Picierno è motivata dalla percezione che il campo largo non sia un’alternativa credibile alle destre a causa del populismo dominante nel partito.

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