Lorenzo Barone: la traversata a remi dell’Atlantico

Il progetto Dust – La via della Sabbia

di Francesco Buttarazzi

Lorenzo Barone ha compiuto un’impresa straordinaria, attraversando l’oceano Atlantico a remi, partendo dalle coste della Mauritania e arrivando fino alla Guyana Francese. Un viaggio di trentasette giorni, sette ore e quarantotto minuti che ha coperto una distanza di quattromilacinquecentocinquantasette chilometri.

Originario di San Gemini, in provincia di Terni, Lorenzo ha alle spalle un curriculum da vero esploratore. Ha viaggiato per oltre centomila chilometri in più di sessanta Paesi del mondo, affrontando condizioni climatiche e politiche ostili. Nonostante la sua esperienza, il mare era un territorio relativamente sconosciuto per lui fino a un anno fa.

Per prepararsi a questa sfida titanica, Lorenzo ha dedicato dodici mesi all’allenamento fisico e allo studio delle correnti oceaniche. Ha pianificato meticolosamente una rotta che sfruttasse i venti da est verso ovest. La sua barca era una struttura semplice ma resistente: un guscio giallo costruito in compensato marino con due piccole cabine stagne e pannelli solari per l’energia necessaria a bordo.

L’impresa non è stata solo una sfida personale ma anche parte di un progetto più ampio chiamato “Dust – La via della Sabbia”. Questo progetto documenta il percorso naturale delle polveri sahariane che attraversano l’Atlantico per nutrire l’Amazzonia. Durante il viaggio, Lorenzo ha raccolto campioni di sedimenti da confrontare con quelli prelevati nel Ciad mesi prima.

L’oceano non è stato clemente con Lorenzo. Una notte la barca si è ribaltata completamente nel buio totale; il dissalatore elettrico si è guastato costringendolo a usare quello manuale; ha affrontato tempeste tropicali e onde alte fino a quattro metri e mezzo. Per trentaquattro giorni consecutivi non ha visto nessun altro essere umano.

Toccando terra nella Guyana Francese dopo aver superato numerose avversità, Lorenzo Barone ha dimostrato ancora una volta la sua determinazione e forza d’animo. Nonostante le difficoltà incontrate lungo il percorso, la sua impresa rappresenta un simbolo del legame tra deserto e foresta attraverso le polveri sahariane.

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