Prestito d’onore per studenti, fino a 70mila euro: chi può richiederlo e come funziona

Cos’è il prestito d’onore e in cosa differisce da un prestito normale

di Daiana Scacchi

Il prestito d’onore è un finanziamento riservato a studenti universitari, iscritti a master, dottorati o percorsi ITS Academy. È pensato per coprire i costi della formazione e si distingue dai normali prestiti personali perché non richiede garanzie patrimoniali. Invece di ipoteche o firme dei genitori, la garanzia si basa sul rendimento scolastico o accademico dello studente.

Questo tipo di credito è supportato dal Fondo per lo Studio, gestito da Consap per conto del Dipartimento per le Politiche Giovanili. Lo Stato non presta direttamente il denaro allo studente ma fornisce una garanzia pubblica che può coprire fino al 70% dell’importo finanziato.

Nel 2026, il Fondo ha introdotto alcune novità: la domanda può essere presentata interamente online tramite il portale MyConsap utilizzando SPID o CIE. Inoltre, sono stati ampliati i percorsi di studio finanziabili e i tempi di restituzione dei fondi sono stati adeguati ai ritmi con cui i neolaureati riescono a inserirsi nel mondo del lavoro.

I cittadini italiani o stranieri residenti in Italia tra i 18 e i 40 anni possono accedere al prestito. È possibile richiederlo per vari percorsi di studio senza limiti ISEE poiché l’accesso è basato sui risultati accademici. Per esempio, chi si iscrive al primo anno deve avere un voto di maturità pari o superiore a 75/100.

I prestiti massimi sono fino a 50mila euro per studi in Italia e fino a 70mila euro all’estero. L’erogazione avviene in tranche annuali o semestrali legate al merito dello studente. Dopo gli studi, vi è un periodo ponte che permette ai laureati di trovare lavoro prima dell’inizio del rimborso vero e proprio.

La richiesta va fatta online verificando quali banche sono convenzionate con l’università oppure attraverso MyConsap per i finanziamenti statali. Prima della firma è bene controllare se si hanno diritto ad altre agevolazioni come borse di studio regionali che non vanno restituite. Infine, confrontare più istituti bancari può aiutare a trovare condizioni più vantaggiose su spread e flessibilità delle rate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *