Il cambiamento delle abitudini di consumo
di Daiana Scacchi
C’era una volta il brontolio sommesso della moka, un rituale quotidiano quasi liturgico tramandato di generazione in generazione. Tuttavia, la tradizionale caffettiera in alluminio sta progressivamente cedendo il passo alla velocità e comodità offerte da capsule e cialde. Secondo le ultime rilevazioni incrociate di YouGov e Circana, il mercato del caffè è solido nei volumi ma attraversato da una silenziosa mutazione genetica.
La crescente diffusione delle macchine da espresso sta spingendo i consumatori verso un’esperienza del caffè più orientata a eccellenza e personalizzazione. Un recente studio annuale di Kantar ha rivelato che la qualità in tazza è uno dei principali driver di scelta per i consumatori (40%), seguita dalla possibilità di personalizzare la preparazione (34%). Inoltre, il 35% delle occasioni di consumo con macchine domestiche prevede l’uso del cappuccinatore integrato.
L’attenzione alla sostenibilità gioca un ruolo chiave nella scelta dei consumatori. I dati NIQ mostrano come tra i possessori di macchine da caffè siano sovrarappresentati coloro che sono più sensibili ai temi ambientali, evidenziando un legame tra ricerca della qualità e attenzione all’impatto ambientale.
Secondo YouGov, il caffè ha raggiunto una penetrazione dell’86% tra le famiglie italiane. La frequenza d’acquisto è aumentata così come la spesa media familiare per anno. Il possesso di macchine a capsule ha raggiunto il 50,6% delle famiglie entro fine 2024, mentre quello delle macchine a cialde è al 26,4%. Al contrario, l’uso del macinato tradizionale continua a diminuire sia per penetrazione che per acquisto medio.
I formati legati alle nuove macchine stanno guadagnando terreno: le cialde hanno raddoppiato il loro peso nei volumi totali (+134% in cinque anni) e le capsule sono salite dal 15,1% al 20,5%. L’alluminio utilizzato nelle capsule ha registrato una crescita significativa (+133,6%). Questa evoluzione tecnologica si accompagna ad una maggiore attenzione alla sostenibilità dei materiali impiegati.
