Inter: Bilancio in Attivo e Scudetto, il Risanamento Post-Covid è Completo

Inter: Bilancio in Attivo e Scudetto, il Risanamento Post-Covid è Completo

di Francesco Buttarazzi

Nell’ultimo esercizio finanziario, l’Inter ha dimostrato di aver raggiunto una stabilità economica che sembrava irraggiungibile durante gli anni difficili della pandemia. Grazie alla guida del fondo Oaktree e al management del club, i nerazzurri hanno chiuso il secondo bilancio consecutivo in attivo con un utile di 22,7 milioni di euro, dopo i 35,4 milioni dell’anno precedente. Questo segna la fine delle perdite significative accumulate durante l’era Covid.

La relazione del bilancio consolidato al 30 giugno 2026 conferma che le perdite complessive di 341 milioni di euro sono state interamente assorbite. Questo risultato è stato possibile grazie ai versamenti effettuati dall’Azionista di Riferimento e agli utili conseguiti dalla Capogruppo negli ultimi due esercizi. La strategia adottata ha permesso all’Inter di coprire anticipatamente le perdite del periodo più critico della gestione Zhang.

L’intervento del Governo Draghi con il Decreto Milleproroghe ha giocato un ruolo cruciale nel permettere alle società italiane, tra cui l’Inter, di ritardare la copertura delle perdite causate dalla pandemia. Tuttavia, nonostante questa possibilità straordinaria, l’Inter è riuscita a risanare i conti grazie alla razionalizzazione dei costi e all’aumento dei ricavi derivanti dai successi sportivi e dalla crescita commerciale.

Anche senza la spinta della finale di Champions League o della partecipazione al Mondiale per Club allargato, l’Inter ha mantenuto un fatturato elevato pari a 517,7 milioni al 30 giugno 2026. I minori introiti da UEFA e FIFA sono stati compensati da ricavi commerciali solidi e dalle entrate stabili dello stadio San Siro.

Sul fronte sportivo, sotto la guida dell’allenatore Chivu, l’obiettivo per la stagione corrente include un terzo posto in campionato e avanzamenti significativi nelle competizioni europee e nazionali. Questi traguardi sono considerati sufficientemente ambiziosi per garantire un equilibrio finanziario sostenibile senza necessità di tagli drastici o investimenti rischiosi.

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