Furto di Vino: Trentamila Bottiglie Rubate dalla Marchesi Antinori

Un colpo audace nel cuore della Toscana

di Francesco Buttarazzi

Nella notte tra domenica e lunedì scorsi, la sede di Cortona della rinomata azienda vinicola Marchesi Antinori è stata teatro di un furto clamoroso. Una banda composta da almeno sette persone è riuscita a penetrare nei locali dell’azienda, disattivando i sistemi di sicurezza e asportando ben trentamila bottiglie dell’annata 2023. Il valore complessivo del bottino è stimato attorno ai cinque milioni di euro.

I ladri hanno utilizzato i muletti della cantina per caricare la refurtiva su due camion. Questo modus operandi sembra ormai un marchio distintivo, poiché in precedenti furti analoghi sono stati impiegati gli stessi metodi. Tra le bottiglie trafugate, circa diecimila appartengono al prestigioso Solaia, una delle etichette più rinomate della produzione Antinori.

Renzo Cotarella, amministratore delegato di Antinori, sospetta che dietro questo colpo possa esserci la stessa banda responsabile dei recenti furti in altre cantine italiane. Negli ultimi mesi, infatti, sono state svaligiate altre aziende vinicole importanti come Banfi e Conterno Fantino.

Mentre il mercato legale del vino italiano sta attraversando un periodo difficile con vendite stagnanti e difficoltà nel trovare acquirenti, i ladri sembrano aver trovato un canale alternativo in cui il prodotto viene assorbito senza problemi. Nonostante l’apparente complessità nella vendita illegale di vino così pregiato, questi furti dimostrano che esiste una domanda costante per tali beni sul mercato nero.

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