Youssef Siher: il capo dei maranza arrestato per istigazione a delinquere

Il profilo di Youssef Siher

di Francesco Buttarazzi

Youssef Siher, un italiano di seconda generazione con origini marocchine, è salito agli onori della cronaca in seguito al suo arresto. Nato e cresciuto in Italia, ha compiuto un percorso accademico di rilievo presso l’Università Statale di Milano, conseguendo una laurea magistrale in Scienze politiche e di governo. Ha collaborato come giornalista freelance per ‘Il Fatto Quotidiano’ e ha svolto uno stage presso l’Ispi nel 2024.

Nonostante il suo successo accademico e professionale, Siher è noto soprattutto per le sue posizioni politiche radicali. Ha fondato il ‘Movimento 17 ottobre’, un collettivo che sostiene la lotta palestinese contro quello che definisce il colonialismo israeliano. Le sue dichiarazioni pubbliche includono elogi ad Hamas e una visione della lotta contro Israele come parte di un processo rivoluzionario di decolonizzazione.

Siher critica aspramente l’Occidente, nonostante vi abbia trovato opportunità educative significative. Descrive sé stesso e altri immigrati come ‘alieni’, emarginati dalla società dominante, aspirando a rompere la separazione tra i mondi occidentale e mediorientale attraverso un processo rivoluzionario.

L’arresto di Siher è avvenuto a Milano ed è stato accusato di istigazione a delinquere aggravata da finalità terroristiche. L’intelligence italiana lo monitorava da tempo a causa delle sue attività all’interno dell’Organizzazione Alba Nascente, sospettata di diffondere propaganda pro-Hamas tra le comunità musulmane in Italia.

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