Proteste in Italia: Tensioni e Scontri in Diverse Città

Proteste in Italia: Tensioni e Scontri in Diverse Città

di Francesco Buttarazzi

Un altro sabato di mobilitazione ha visto migliaia di persone scendere in piazza in decine di città italiane per protestare contro il carovita, il riarmo e la guerra. Le manifestazioni, che hanno incluso sia cortei autorizzati che iniziative improvvisate, hanno portato a momenti di forte tensione con le forze dell’ordine.

A Torino, i manifestanti si sono radunati in piazza Castello dove è stata bruciata una foto della premier Giorgia Meloni. La polizia ha risposto alle provocazioni con cariche di alleggerimento per disperdere un gruppo che tentava di raggiungere via Po e la zona del Duomo. Gli scontri hanno causato feriti tra i giovani manifestanti e due persone sono state fermate.

Anche a Bologna le tensioni non sono mancate. Il corteo partito da piazza del Nettuno è degenerato dopo un lancio di sassi e petardi contro gli agenti, che hanno risposto con lacrimogeni e l’uso dell’idrante per disperdere la folla.

A Roma, il corteo autorizzato “Fuori l’Italia dalla guerra” si è svolto senza incidenti fino alla sua conclusione in via Cavour. Tuttavia, un gruppo si è staccato dirigendosi verso il Colosseo dove alcune persone hanno forzato gli ingressi creando momenti di tensione con la polizia schierata in assetto antisommossa.

Milano ha visto una massiccia presenza delle forze dell’ordine con 5mila agenti dispiegati tra cui droni e 500 paracadutisti della Folgore. Il corteo degli studenti è stato bloccato dalla polizia mentre un’altra manifestazione pro Palestina ha coinvolto circa 600 persone.

A Napoli oltre 500 persone hanno partecipato alle proteste mentre a Genova erano presenti circa 300 giovani. A Firenze una decina di individui mascherati sono stati portati in questura.

L’inchiesta sulla presunta istigazione al terrorismo ha portato all’identificazione del fondatore del “Movimento 17 ottobre”, Youssef Siher. Trentenni bresciano, Siher è indagato per istigazione a delinquere con finalità terroristiche ed è considerato l’autore del manifesto ispiratore del movimento.

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