La Legge di Bilancio del Governo: Sfide e Priorità in Vista del Consiglio dei Ministri

La Legge di Bilancio del Governo: Sfide e Priorità in Vista del Consiglio dei Ministri

di Greta Raponi

Il governo italiano si trova di fronte a sfide significative mentre si avvicina l’approvazione dell’ultima legge di bilancio della legislatura. Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha ammesso che il governo porterà a casa ‘quello che è possibile, non l’impossibile’, sottolineando le difficoltà legate alle coperture finanziarie necessarie per soddisfare tutte le richieste dei partiti di maggioranza.

Al momento, secondo il Documento programmatico di bilancio, le risorse a disposizione sono limitate a 10 miliardi di euro. Di questi, cinque miliardi dovrebbero provenire da un contributo del settore finanziario ancora in fase di negoziazione. Il restante proviene dal deficit consentito dalla clausola nazionale di salvaguardia per finanziare spese in difesa e sicurezza energetica. Tuttavia, la Commissione europea deve ancora valutare ogni intervento finanziato attraverso questo meccanismo.

Tra le misure fiscali discusse, emerge la possibilità di una flat tax al 5% per i neoassunti under 35 con redditi fino a 20-30mila euro e una mini-Irpef per chi ha meno di 30 anni. Altre proposte includono l’estensione della no tax area per gli under 25 e rafforzamenti delle maxi-deduzioni per le assunzioni giovanili.

La conferma delle detrazioni al 50% per ristrutturazioni è un altro punto centrale della discussione. Inoltre, ci si aspetta una decisione sull’ecobonus con aliquote fino al 65%. La regolarizzazione delle irregolarità legate al Superbonus tramite un’imposta sostitutiva è anch’essa sul tavolo.

Sul fronte pensionistico, la Lega propone la creazione di un fondo specifico da meno di un miliardo per permettere l’uscita dal lavoro a partire dai 64 anni con almeno 36 anni di contributi. Tuttavia, rimane aperto il nodo della rivalutazione degli assegni pensionistici medio-alti.

Per quanto riguarda le coperture finanziarie necessarie alla manovra, il governo spera in circa cinque miliardi dal settore finanziario attraverso possibili aumenti dell’Ires addizionale o altre modifiche fiscali. Inoltre, ulteriori fondi potrebbero derivare dall’aumento delle accise sulle sigarette o dai giochi d’azzardo.

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