Papa Leone XIV prepara il primo grande viaggio del 2026
di Greta Raponi
Il Pontefice ha scelto l’Angola come prima meta per i suoi viaggi nel nuovo anno. Durante una conferenza stampa tenutasi il 13 gennaio, l’Arcivescovo Kryspin Witold Dubiel, nunzio apostolico dell’Angola, ha annunciato che sono in corso le preparazioni per la visita ufficiale del Santo Padre. Sebbene i dettagli non siano ancora definiti, Dubiel ha assicurato che saranno comunicati a breve.
A dicembre dello scorso anno, Papa Leone XIV aveva già espresso la volontà di visitare il continente africano nel 2026. L’Algeria era stata inizialmente indicata come possibile prima tappa insieme ad altri paesi africani tra cui Angola, Guinea Equatoriale e Camerun. Tuttavia, è stata proprio l’Angola a essere scelta come destinazione inaugurale.
Papa Leone XIV nutre un profondo legame con l’Africa sin dai tempi in cui era un fervente agostiniano e avrebbe voluto iniziare il suo viaggio simbolicamente in Algeria sulle orme di Sant’Agostino. Questo legame si è manifestato anche nel suo impegno verso le questioni ecclesiali dell’Algeria e nelle sue visite precedenti a numerosi paesi africani.
Altre possibili mete globali
Oltre all’Africa, Papa Leone XIV sta pianificando una serie di viaggi su scala globale che includono potenziali visite in Europa e nelle Americhe. Una delle ipotesi più concrete è una visita in Spagna per partecipare all’inaugurazione della Sagrada Família di Barcellona e toccare altre città simbolo del cattolicesimo europeo come Madrid e Santiago di Compostela.
L’attenzione si sposta poi sugli Stati Uniti d’America dove il Papa potrebbe tornare nel corso dell’anno per celebrare i 250 anni dalla nascita della nazione. Le tappe previste potrebbero includere Washington D.C., New York, Baltimora e Chicago – la sua città natale – oltre alla California. Anche il Perù mantiene un forte legame con Papa Leone XIV che potrebbe ritornare a Chiclayo ed estendere la sua visita ad altri paesi sudamericani quali Argentina e Uruguay. Il programma dei viaggi papali per il 2026 promette quindi di essere particolarmente intenso ma sarà probabilmente distribuito su più anni.

