La Serie A dichiara guerra alla pirateria: azioni legali contro gli utenti illegali

La Serie A e la lotta contro la pirateria

di Francesco Buttarazzi

La battaglia contro i pezzotti e la pirateria continua senza tregua. Dopo Dazn, anche la Serie A ha deciso di prendere provvedimenti seri nei confronti degli utenti che usufruiscono delle partite tramite piattaforme di streaming illegali. La Lega ha avviato azioni risarcitorie per contrastare il fenomeno dilagante.

Durante un’intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore, l’Amministratore Delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo, ha spiegato l’approccio adottato per combattere questo problema. “Qui non si chiede a nessuno di censurare contenuti, ma solo di impedire che determinate infrastrutture siano utilizzate per attività illegali”, ha affermato De Siervo.

L’amministratore ha inoltre annunciato che sono state inviate duemila lettere agli utenti identificati dalla Guardia di Finanza come utilizzatori di piattaforme illegali, chiedendo loro un risarcimento di mille euro ciascuno. “Lo consideriamo un passaggio necessario per far capire che non esistono più zone grigie”, ha aggiunto.

De Siervo ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra diverse parti interessate per combattere efficacemente la pirateria audiovisiva. Ha ribadito che investire in tecnologie e risorse per individuare i responsabili è fondamentale per scoraggiare chi crede ancora di poter agire impunemente nell’ombra del web.

L’AD ha puntualizzato: “C’è ancora l’illusione di essere invisibili, ma ogni violazione digitale lascia tracce precise e indelebili”. Anche dopo anni, queste tracce possono essere ricostruite portando a sanzioni significative

La questione della pirateria online non è solo una sfida legale ma anche economica. “La pirateria online è un’industria che vale miliardi di dollari”, ha dichiarato De Siervo, aggiungendo che contrastarla non riguarda la libertà d’espressione o questioni geopolitiche ma piuttosto profitti enormi costruiti sull’illegalità.

Egli conclude sottolineando come molti fornitori d’infrastrutture stiano collaborando attivamente per bloccare rapidamente i flussi illegali. Tuttavia, rimane essenziale una cooperazione più ampia e mirata per ottenere risultati concreti nella lotta alla pirateria.

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