di Francesca Buttarazzi
Per la seconda volta, la Corte di Cassazione ha annullato la condanna all’ergastolo per Davide Fontana, reo confesso dell’omicidio di Carol Maltesi. L’11 gennaio 2022, in un appartamento a Rescaldina (Milano), Fontana uccise brutalmente la giovane donna. La decisione della Suprema Corte è arrivata il 10 febbraio scorso, accogliendo il ricorso presentato dall’avvocato Stefano Paloschi contro una sentenza che aveva riconosciuto l’aggravante della premeditazione.
Carol Maltesi venne uccisa con 13 martellate e una coltellata mentre era imbavagliata, incappucciata e legata a un palo da pole dance durante la registrazione di un video per Only Fans. Dopo aver colpito a morte Maltesi, Fontana smembrò il corpo e tentò senza successo di bruciarne i resti, successivamente nascondendoli in un freezer. Il cadavere fu infine gettato in un dirupo nel Bresciano e ritrovato due mesi dopo il delitto.
Dopo l’arresto con accuse gravi tra cui omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere, Fontana fu inizialmente condannato a 30 anni. Tuttavia, in appello i giudici riconobbero ulteriori aggravanti portando alla condanna all’ergastolo. La Cassazione intervenne nuovamente richiedendo una revisione della sussistenza dell’aggravante della premeditazione.
A seguito dell’annullamento recente da parte della Cassazione, verrà celebrato un nuovo processo d’appello ter davanti alla prima sezione penale della Corte d’assise d’appello bis di Milano. Nel frattempo, Davide Fontana ha richiesto accesso al programma di giustizia riparativa introdotto dalla riforma Cartabia.
