di Francesco Buttarazzi
La stagione calcistica in corso è caratterizzata da un clima di tensione crescente nei confronti degli arbitri, con diverse squadre di Serie A che alzano la voce contro decisioni considerate ingiuste. Milan e Napoli sono tra le società più vocali nelle loro critiche.
Il Napoli ha espresso pubblicamente un forte malcontento per le recenti decisioni arbitrali, ritenute penalizzanti per l’andamento della stagione. Il direttore sportivo Manna ha manifestato indignazione per gli episodi avvenuti a Bergamo, mentre sul fronte milanese le proteste sono esplose in seguito al match contro il Parma.
Nel caso del Napoli, l’arbitro Chiffi è stato criticato per aver prima concesso e poi revocato un rigore a Hojlund. Anche l’annullamento del gol di Gutierrez ha suscitato polemiche. Tuttavia, i vertici arbitrali hanno considerato corretta la decisione sul rigore e solo discutibile quella sul gol annullato.
A San Siro, invece, il gol partita di Troilo del Parma è stato al centro delle polemiche dopo essere stato prima annullato dall’arbitro Piccinini e poi convalidato dal VAR. Il presunto blocco di Valenti sul portiere Maignan e la scalata di Troilo su Bartesaghi sono stati oggetto di dibattito.
Il VAR è intervenuto richiamando l’attenzione dell’arbitro su episodi controversi. Nonostante ciò abbia suscitato polemiche tra i tifosi del Milan, le decisioni prese non erano completamente errate secondo i regolamenti attuali.
Mentre si avvicina una riforma dell’associazione arbitrale prevista per la prossima estate, le squadre continuano a cercare alibi per giustificare i propri errori. L’urgenza ora è migliorare il livello medio degli arbitri attraverso una formazione più solida ed evitare che le polemiche oscurino lo spettacolo dello sport.
