L’escalation della guerra in Iran e il suo impatto sulle bollette energetiche

di Greta Raponi

Le crisi internazionali spesso si manifestano nelle case sotto forma di aumenti dei prezzi dell’energia. L’attuale escalation della guerra in Iran sta generando tensioni significative nei mercati, portando a un rischio crescente di bollette più elevate nel prossimo futuro.

Il gas naturale è al centro di queste dinamiche. Sui mercati europei, i prezzi hanno registrato un aumento superiore al 36%, con il TTF — l’hub principale per il prezzo del gas in Europa — che ha raggiunto i massimi storici dal febbraio 2025. Quando il costo del gas aumenta, c’è un alto rischio che questi aumenti si riflettano rapidamente nelle bollette dei consumatori, specialmente quando le tariffe sono direttamente legate alle fluttuazioni di mercato.

I contratti a prezzo variabile sono particolarmente vulnerabili agli aumenti: circa il 25% dei contratti attivi in Italia rientra in questa categoria. Tuttavia, anche chi ha optato per un contratto a prezzo fisso non è completamente al sicuro; gli operatori possono modificare unilateralmente le condizioni contrattuali introducendo rincari tariffari se la situazione rimane tesa per un lungo periodo.

L’aumento del prezzo del gas non si limita solo alla bolletta del gas stesso. In Italia, una parte significativa dell’energia elettrica viene prodotta tramite centrali a gas, quindi un aumento nel costo della materia prima può tradursi anche in costi maggiori per l’elettricità. Questo effetto domino può quindi portare ad aumenti significativi delle spese complessive delle famiglie.

Assium ha elaborato tre scenari possibili:

  • Nello scenario con +10% su gas e luce, l’aumento annuo stimato è di circa 207 euro (135 euro legati al gas e 72 euro all’elettricità).

  • Nello scenario con +20% sul gas e +15% sulla luce, l’aggravio complessivo sale a circa 378 euro (270 euro per il gas e 108 euro per la luce).

Nello scenario più severo (+30% sul gas e +25% sulla luce), la stima arriva fino a 585 euro annui (405 euro per il gas e 180 euro per l’elettricità).

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