Olimpiadi: Cresce il Brand Cortina ma la Pista da Bob Solleva Polemiche

di Francesco Buttarazzi

L’effetto delle Olimpiadi invernali comincia già a farsi sentire su tutto l’arco alpino. Secondo un report di Jfc pubblicato dal Sole 24 Ore, il brand di Cortina d’Ampezzo è salito a 4,1 miliardi di euro, portando la ‘Perla delle Dolomiti’ nettamente davanti a tutte le altre località sciistiche italiane.

Il CEO di Jfc, Massimo Feruzzi, ha spiegato che le Olimpiadi non innalzano solo il valore del brand delle destinazioni direttamente coinvolte dai Giochi, ma creano valore per l’intero arco alpino. Infatti, se il plusvalore generato grazie alle Olimpiadi è molto elevato per le destinazioni coinvolte – stimato in 472 milioni per Cortina d’Ampezzo con un +13% sul 2025 – anche altre località vedono innalzare il proprio valore. Livigno e Bormio hanno visto rispettivamente crescite di +12% e +10%, mentre Canazei ha registrato un aumento di 109 milioni grazie al legame con la Val di Fassa e la Val di Fiemme.

La valutazione complessiva del brand viene effettuata da Jfc secondo vari parametri: identità territoriale, dimensione economica dell’offerta turistica alberghiera ed extra alberghiera, impianti sportivi e infrastrutture presenti. In Italia, dopo Cortina d’Ampezzo si trovano Livigno e Madonna di Campiglio come principali mete turistiche per lo sci.

Sebbene l’organizzazione dei Giochi abbia riscosso successo a tutti i livelli, è esploso il caso della pista da bob semi abbandonata subito dopo la fine dell’Olimpiade. L’impianto intitolato a ‘Eugenio Monti’, pur avendo ricevuto apprezzamenti durante i Giochi con oltre 22mila discese, ora versa in uno stato problematico che ha portato ad un contenzioso tra Simico – l’azienda realizzatrice – la Fondazione Milano Cortina e il Comune ampezzano.

L’inagibilità della pista ha costretto alla cancellazione dei Campionati Italiani di Bob previsti immediatamente dopo i Giochi. Simico ha dichiarato che le cifre circolate sui presunti danni milionari all’impianto non corrispondono alla realtà dei fatti e mancano documenti tecnici certificati a supporto.

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