Cocaina e Ketamina in Aumento: Cosa Rivelano le Acque Reflue sui Consumi in Europa

Gli ultimi risultati del più ampio progetto europeo che monitora il consumo di droghe illecite attraverso l’analisi delle acque reflue sono stati pubblicati oggi nel rapporto “Wastewater analysis and drugs – a European multi-city study”, realizzato dal gruppo europeo Sewage Analysis Core Group Europe (SCORE) in collaborazione con l’European Union Drugs Agency (EUDA).

A livello italiano, le rilevazioni relative alla città di Milano sono state svolte dall’Istituto Mario Negri grazie al finanziamento del Dipartimento per le politiche contro la droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri. I dati di quest’anno evidenziano un marcato calo delle tracce di MDMA nelle città partecipanti, insieme a forti aumenti nelle rilevazioni di ketamina e cocaina.

Il progetto ha analizzato le acque reflue di 115 città europee in 25 Paesi (23 Stati membri dell’UE, oltre a Norvegia e Turchia) per studiare i comportamenti di consumo di droghe delle popolazioni urbane. Lo studio ha esaminato campioni giornalieri provenienti dai bacini degli impianti di trattamento per un periodo tra marzo e maggio 2025.

I campioni, riferiti a una popolazione complessiva di circa 72 milioni di persone, sono stati analizzati per individuare tracce di cinque droghe stimolanti: anfetamina, cocaina, metanfetamina, MDMA e ketamina oltre alla cannabis.

I risultati mostrano andamenti divergenti per cannabis, anfetamina e metanfetamina. Nonostante differenze significative tra località analizzate, tutte le sei sostanze studiate sono state rilevate in quasi tutte le città partecipanti. Si osservano profili geografici distinti nei consumi urbani.

 

Per quanto riguarda la cocaina, i risultati indicano un aumento significativo con carichi cresciuti quasi del 22% rispetto all’anno precedente. Le concentrazioni più elevate si trovano nelle città dell’Europa occidentale e meridionale come Belgio, Spagna e Paesi Bassi.

Anche la ketamina mostra un aumento significativo con un incremento dei residui pari al 41%. I carichi maggiori sono stati registrati nel Belgio, Germania e Paesi Bassi.

L’MDMA invece vede una riduzione complessiva del suo carico del 16% tra il 2024 e il 2025. Questo calo è più pronunciato rispetto al periodo pandemico quando molte discoteche erano chiuse.

L’analisi delle acque reflue permette anche d’individuare fluttuazioni settimanali nel consumo; ad esempio concentrazioni maggiori durante il fine settimana per cocaina ed MDMA. In Italia si nota un trend crescente nel consumo soprattutto nella città Milano mentre Bolzano mantiene livelli costanti tranne che per una lieve diminuzione dell’MDMA.

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