di Francesco Buttarazzi
Un normale sabato pomeriggio si è trasformato in un incubo per due giovani di 17 e 18 anni presso la fermata Ponale della linea lilla (M5). Le ragazze sono state avvicinate e minacciate con un coltello da un gruppo di coetanei, che si sono impossessati di una collana e di una borsa contenente, tra le altre cose, un paio di AirPods.
A fare la differenza è stata la prontezza delle due vittime: all’interno della custodia degli auricolari era stato infatti nascosto un AirTag. Grazie alla geolocalizzazione del dispositivo, il padre di una delle giovani ha potuto allertare le autorità fornendo la posizione dei malviventi in tempo reale.
Gli agenti dell’Unità Operativa della Polizia Locale, coordinati dal funzionario Antonio Tabò, hanno così intercettato la banda in viale Sarca, zona Bicocca, poco prima delle 17:30.
La struttura della banda
Le indagini, supportate dalle telecamere di sorveglianza della metropolitana, hanno portato all’arresto di sei persone, rivelando una precisa divisione dei compiti:
- Le esecutrici materiali: Tre minorenni (una 14enne eritrea, una 14enne tunisina e una 15enne tunisina) incaricate di compiere fisicamente la rapina.
- I “registi”: Tre giovani maggiorenni di nazionalità egiziana (due 19enni e un 20enne) che supervisionavano l’azione e gestivano la successiva spartizione della refurtiva.
Per tutti l’accusa è di rapina aggravata in concorso.
- I tre maggiorenni sono stati scortati presso la casa circondariale di San Vittore.
- Le tre minorenni sono state messe a disposizione del Tribunale per i Minorenni, che dovrà valutare le misure cautelari a loro carico.
