Introduzione alla Riforma dell’IMU
di Daiana Scacchi
A partire dall’inizio di questo anno, l’Imu è andata incontro a un vero e proprio processo di revisione, con nuovi criteri di definizione delle aliquote comunali e tanto altro. È stata poi introdotta una possibile riduzione fino al 50% da applicare alla seconda casa, e una riduzione per gli immobili interessati da danni legati alle calamità. Si è poi puntato a una maggiore uniformità tra i Comuni. Da qui la necessità di fare chiarezza su come sarà adesso l’Imposta Municipale Unica.
Una parte importante della riforma riguarda le aliquote. Lo scorso primo gennaio è entrata in vigore una norma che regola proprio la loro determinazione rivolta ai Comuni. Questi potranno determinare le aliquote basandosi sui criteri definiti dal ministero dell’Economia, portando così a un adeguamento a livello nazionale che dovrebbe standardizzare il processo di calcolo.
L’intenzione alla base di questa scelta è quella di garantire ai contribuenti più contezza delle regole e maggiore trasparenza. L’Imu dovrebbe diventare più facile da calcolare, oltre che più equa.
Nello specifico, l’aliquota base è fissata all’8,6 per mille, con la possibilità per i Comuni di aumentarla fino al 10,6 per mille. Tuttavia, i Comuni avranno la possibilità di modulare le aliquote in base all’uso dell’immobile.
Tra le novità introdotte vi è la possibilità di applicare degli sconti fino al 50% per le seconde case non affittate e usate solo per brevi periodi, purché non utilizzate a fini turistici.
Per quanto riguarda gli immobili occupati abusivamente rimane in vigore l’esenzione, così come per l’abitazione principale non di lusso.
Sono stati introdotti dei cambiamenti anche nelle modalità di riscossione dell’Imu. Si punta infatti a un pagamento digitale unificato che semplificherà molto l’intera procedura.
Attualmente l’Imu va pagata mediante F24 ma potrebbe arrivare presto una piattaforma gestita dall’Agenzia delle Entrate che garantisca sicurezza e tracciabilità nei pagamenti oltre ad una procedura rapida e semplice ed una maggiore correttezza nella determinazione degli importi.
