di Francesca Buttarazzi
I dati Inail relativi al primo trimestre 2026 evidenziano un incremento delle denunce di infortunio sul lavoro, con un aumento del 4,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Sono stati registrati 101.163 casi contro i 96.944 dell’anno precedente.
L’incremento riguarda sia la componente femminile (+5,7%) che quella maschile (+3,7%), oltre ai lavoratori stranieri (+6,8%) e italiani (+3,6%). Tuttavia, si registra una diminuzione dei decessi: le denunce di infortunio con esito mortale sono state 136, in calo rispetto alle 146 del primo trimestre del 2025.
Nonostante la riduzione dei decessi rappresenti un segnale positivo, il fenomeno degli infortuni continua a essere un campanello d’allarme. Le dinamiche tra settori e territori restano variabili e richiedono politiche strutturali di prevenzione efficaci per incidere concretamente sulla riduzione degli incidenti.
È fondamentale contrastare il fenomeno del caporalato che rappresenta un rischio significativo per la tutela dei lavoratori. Al contempo, è essenziale valorizzare le imprese che rispettano le norme sulla sicurezza tramite misure concrete che incentivino l’applicazione stabile di standard elevati di tutela dei lavoratori.
Un’importante iniziativa su questo fronte è prevista sabato 23 maggio al Festival del Lavoro. Conflavoro firmerà un protocollo d’intesa con ANMIL e ATISL-Confsal per combattere il fenomeno degli attestati falsi che mina la qualità della formazione e la tutela dei lavoratori.
