Accordo per la Riduzione delle Commissioni POS
di Daiana Scacchi
È stato recentemente firmato al Ministero dell’Economia e delle Finanze un nuovo protocollo d’intesa volto a ridurre i costi associati ai pagamenti elettronici tramite POS. Questo accordo, che coinvolge banche, istituti di pagamento e le principali associazioni di categoria degli esercenti, mira a ridurre le commissioni applicate ai pagamenti elettronici e ad aumentare la trasparenza delle offerte disponibili sul mercato.
L’intesa si concentra principalmente sugli esercenti con ricavi o compensi fino a 400 mila euro annui, una fascia considerata particolarmente esposta al peso delle commissioni sui pagamenti elettronici. Per questi soggetti, banche e operatori sono invitati a creare offerte promozionali che riducano i costi delle transazioni fino a 30 euro, con un’attenzione particolare ai micropagamenti sotto i 10 euro. Questi includono acquisti quotidiani come colazioni al bar o piccoli acquisti in farmacia.
Anche per le attività con fatturato superiore ai 400 mila euro sono previste offerte dedicate. Tali promozioni devono avere una durata minima di dodici mesi e essere chiaramente pubblicizzate.
Il protocollo introduce anche misure per migliorare la trasparenza delle condizioni economiche legate all’uso del POS. Gli operatori dovranno presentare le loro condizioni tramite modelli standardizzati che includano tutte le informazioni rilevanti come commissioni applicabili e durata della promozione.
Sebbene il protocollo non imponga limiti massimi alle commissioni né renda gratuiti i micropagamenti, si prevede che possa favorire una maggiore accettazione dei pagamenti elettronici da parte degli esercenti. La diminuzione delle commissioni potrebbe infatti ridurre l’incentivo degli esercenti a scoraggiare l’uso della carta per importi piccoli o ad applicare sovraprezzi.
