Tragedia in Venezuela: bilancio terremoto sale a 589 vittime

Tragedia in Venezuela: bilancio terremoto sale a 589 vittime

di Francesco Buttarazzi

Il recente terremoto che ha colpito il Venezuela ha avuto conseguenze devastanti, portando il bilancio delle vittime a un totale di 589 morti e 2.980 feriti. La presidente ad interim Delcy Rodriguez ha confermato questi numeri, sottolineando l’impegno incessante delle squadre di soccorso per salvare le persone intrappolate sotto le macerie.

Lo Stato di La Guaira è stato particolarmente colpito, con numerose strutture crollate e un gran numero di dispersi. Le autorità hanno militarizzato l’area per facilitare le operazioni di soccorso e distribuire beni essenziali come cibo e acqua ai sopravvissuti.

Diverse squadre di soccorso internazionali sono giunte sul posto per assistere nei salvataggi. Tra queste, un contingente dell’Aeronautica Militare italiana è partito con personale sanitario e Vigili del Fuoco specializzati in ricerca e soccorso. Questo intervento fa parte del Meccanismo di Protezione Civile dell’Unione Europea attivato su richiesta del governo venezuelano.

Antonio Tajani, ministro degli Esteri italiano, ha riferito che tre italo-venezuelani sono morti nel sisma, cinque sono rimasti feriti e altri 35 risultano dispersi. Attualmente ci sono circa 150.000 italiani censiti come residenti in Venezuela, rendendo complicata la determinazione del numero esatto delle vittime sotto le macerie.

I familiari dei dispersi stanno utilizzando i social media per chiedere aiuto nella ricerca dei loro cari scomparsi durante il disastro naturale. Un esempio è l’appello della famiglia di Francesca Mannina, una siciliana scomparsa dopo il terremoto mentre cercava di mettersi in salvo da un edificio crollato.

La Conferenza Episcopale Italiana (CEI) ha stanziato mezzo milione di euro dai fondi dell’8xmille destinati alla Chiesa cattolica per sostenere gli interventi immediati coordinati da Caritas Italiana insieme a Caritas Venezuela. Le risorse saranno impiegate per fornire acqua potabile, alimentari e medicinali alle famiglie più fragili e ai quartieri meno visibili colpite dal sisma.

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