Michela Vittoria Brambilla si oppone al disegno di legge sulla caccia: ‘Una battaglia di civiltà’

L’importanza della tutela ambientale

di Chiara Raponi

Nel corso di una conferenza stampa tenutasi ieri alla Camera, Michela Vittoria Brambilla, deputata del gruppo ‘Noi Moderati’, ha espresso la sua ferma opposizione al nuovo disegno di legge sulla caccia. Presentandosi come parlamentare della maggioranza, la Brambilla ha sottolineato che la tutela degli animali e dell’ambiente non dovrebbe appartenere a una sola parte politica, ma essere una causa comune.

‘È una battaglia di civiltà’, ha dichiarato la deputata, evidenziando che il testo attuale del disegno di legge necessita di modifiche sostanziali. Secondo Brambilla, è cruciale rimediare agli errori grossolani presenti nel documento, specialmente considerando che il tema della caccia è inviso alla maggioranza degli italiani. Infatti, dati recenti indicano che l’80% dei cittadini si dichiara favorevole all’abolizione della caccia.

Brambilla ha illustrato i tragici dati legati alla stagione venatoria appena conclusa: 11 morti e 32 feriti. Dal 2007 al 2021 sono state registrate 462 vittime tra i cacciatori e anche tra semplici passanti. Ha inoltre evidenziato l’enorme numero di animali uccisi durante le battute di caccia.

La deputata critica fortemente alcune disposizioni del disegno di legge che permetterebbero ai cacciatori maggiore libertà d’azione con giustificazioni discutibili per l’uccisione degli animali. Inoltre, contesta l’idea della tradizione come giustificazione per la pratica venatoria e respinge il concetto dei cacciatori come bio regolatori.

L’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) potrebbe perdere potere decisionale poiché i suoi pareri non sarebbero più vincolanti secondo il nuovo testo legislativo. Anche le specie protette dall’Unione Europea potrebbero essere messe a rischio se diventassero nuovamente cacciabili.

Brambilla ricorda le sue battaglie precedenti per cambiare l’articolo 9 della Costituzione italiana a favore della tutela dell’ambiente e della biodiversità. Sottolinea come il nuovo disegno sia in conflitto con norme europee ed articoli costituzionali italiani già esistenti.

‘Non vi nascondo la mia difficoltà nel difendere le ragioni di chi non ha voce’, conclude Michela Vittoria Brambilla in difesa degli animali spesso trascurati nelle discussioni legislative.

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