Possibili sorprese sul cedolino della pensione di Agosto
di Daiana Scacchi
I pensionati italiani potrebbero trovarsi di fronte a brutte sorprese nel cedolino della pensione di agosto se non hanno presentato il modello Red. L’INPS ha stabilito che chi non regolarizzerà la propria posizione con la dichiarazione reddituale 2022 entro il 15 settembre 2026 rischia la revoca definitiva delle prestazioni collegate al reddito.
Il modello Red è uno strumento cruciale per i pensionati che percepiscono prestazioni legate al reddito. Attraverso questo documento fiscale, l’INPS verifica il diritto a mantenere tali prestazioni e ne determina l’importo corretto. La scadenza ufficiale per la presentazione del modello era il 28 febbraio 2026, successivamente prorogata fino al 30 marzo dello stesso anno.
Chi deve presentare il Modello Red?
I soggetti obbligati a presentare il modello includono:
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Pensionati con variazioni della situazione reddituale rispetto all’anno precedente.
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Titolari di redditi non dichiarati ai fini fiscali, come lavoro dipendente all’estero o interessi bancari.
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Pensionati esonerati dalla dichiarazione dei redditi ma con ulteriori entrate oltre alla pensione e abitazione principale.
Chi presenta regolarmente altri modelli fiscali come il 730 è esonerato dall’invio del Modello Red poiché i dati sono già trasmessi all’INPS.
L’omessa presentazione del modello può portare alla sospensione delle prestazioni legate al reddito. Il processo inizia con una trattenuta cautelativa sull’importo della pensione e può progredire fino alla sospensione e revoca definitiva delle prestazioni. In caso di revoca, sarà necessario restituire le somme percepite indebitamente dall’inizio dell’anno.
I pensionati possono verificare eventuali trattenute accedendo all’area MyINPS. Se rilevano decurtazioni, devono inviare immediatamente il “Modello Red di ricostituzione” tramite sito INPS, Caf o patronato. Una volta ricevuti i dati corretti, l’INPS sbloccherà l’assegno pieno e rimborserà le trattenute subite nei mesi successivi.
