Gelaterie Ambasciatrici: Il Gelato Italiano tra Tradizione e Innovazione

Un Progetto che Valorizza il Gelato Artigianale

di Greta Raponi

Il progetto Gelaterie Ambasciatrici del Gelato Italiano ha recentemente fatto tappa in Lombardia, precisamente a Triuggio, in provincia di Monza e Brianza. Qui, la gelateria L’Iseo, guidata dalla chef gelatiera Federica Colombo, ha ricevuto un importante riconoscimento per il suo impegno nella valorizzazione delle materie prime italiane.

L’Iseo è una realtà artigianale ben radicata nel territorio brianzolo, conosciuta per la ricerca accurata sulle materie prime. Federica Colombo si distingue per la sua capacità di interpretare il mestiere di gelatiera con sensibilità e attenzione alla qualità, costruendo ricette che raccontano il territorio senza ridurlo a un semplice slogan.

Il riconoscimento assegnato a L’Iseo è parte del percorso delle Eccellenze Contadine, un’iniziativa promossa da Città del Gelato insieme a “Firmato dagli Agricoltori Italiani” e Coldiretti. Questo progetto punta a rafforzare il legame tra agricoltura italiana, territorio e produzione artigianale attraverso l’uso di ingredienti provenienti da filiere agricole italiane tracciabili.

I promotori sottolineano l’importanza della tracciabilità delle materie prime come valore fondamentale. Scegliere fornitori italiani significa valorizzare le produzioni locali e raccontare al consumatore ciò che si cela dietro una vaschetta o un cono di gelato. In questo modo si crea fiducia tra cliente e gelatiere, elevando la qualità percepita del prodotto finale.

Dopo Bari, l’arrivo del progetto in Lombardia dimostra che può diventare un modello replicabile in tutta Italia. Giovanni Carucci, presidente di Città del Gelato, afferma: “Con le Gelaterie Ambasciatrici del Gelato Italiano stiamo costruendo una rete nazionale che mette in relazione il mondo agricolo con quello dell’artigianato.” La nuova adesione non chiude il percorso ma lo allarga ad altre realtà che rispettano i criteri legati all’uso di materie prime italiane.

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