Arrestato a Baranzate un marocchino per attentato e minacce

Attentato al comando di polizia locale di Baranzate

di Francesco Buttarazzi

Un uomo di origine marocchina, 31 anni, è stato fermato e arrestato dai carabinieri della tenenza di Bollate con l’accusa di attentato per finalità terroristica e minaccia a un corpo amministrativo o ai suoi singoli componenti. L’episodio si è verificato presso il comando della polizia locale di Baranzate, in provincia di Milano.

L’uomo si è presentato alla stazione di polizia brandendo un coltello da cucina lungo 20 centimetri, su cui era incisa la scritta “Allah Akbar”, urlando minacce contro le persone presenti. Le forze dell’ordine sono intervenute rapidamente grazie alla chiamata al numero d’emergenza 112 da parte dei testimoni presenti sul posto.

I militari sono riusciti a bloccare e disarmare il sospetto senza che opponesse resistenza. Durante la perquisizione nel deposito occupato illegalmente dove viveva, sono stati rinvenuti vari attrezzi da cantiere, trenta cartucce calibro 12, decine di coltelli e altri oggetti contundenti recanti frasi propagandistiche.

L’arresto ha portato alla luce anche i precedenti penali del marocchino. Al momento dell’attacco era già sottoposto all’obbligo di dimora e presentazione alla polizia giudiziaria per un furto aggravato. Tra le altre denunce figurano porto illegale d’armi e ricettazione.

Questo incidente solleva preoccupazioni riguardo la vulnerabilità delle città italiane nei confronti degli attacchi dei cosiddetti “lupi solitari”. Questi individui agiscono spesso mossi da ideologie estremiste senza supporto organizzativo alle spalle, rendendo complesso il loro monitoraggio preventivo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *