Enzo Iacchetti: attacco frontale a Giorgia Meloni e il centrodestra
di Chiara Raponi
Enzo Iacchetti torna a far parlare di sé con un nuovo attacco diretto ai principali esponenti del centrodestra italiano, compresa la premier Giorgia Meloni. Dopo quasi un anno dal suo controverso show televisivo, il comico lombardo ha scelto di non risparmiarsi durante un incontro pubblico tenutosi a Pratovecchio, in provincia di Arezzo, nell’ambito della rassegna “Naturalmente Pianoforte”.
Iacchetti ha definito Ursula von der Leyen come bersaglio dei suoi strali, sostenendo che i fondi europei non dovrebbero essere affidati a lei perché servono per migliorare l’Italia. Ha sottolineato che lo stato attuale del Paese è insoddisfacente: “Adesso è uno schifo”. Non è mancata una stoccata anche al governo israeliano e al presidente della Federazione Amici di Israele, Eyal Mizrahi. Durante una puntata del programma televisivo “È sempre Cartabianca”, Iacchetti aveva già avuto uno scontro con Mizrahi, promettendogli addirittura violenza fisica.
Iacchetti si è dichiarato fieramente comunista, un’etichetta che porta con orgoglio nonostante le critiche riguardanti il passato del comunismo internazionale. Ha espresso il desiderio di vedere alcuni politici italiani impegnati in lavori umili per comprendere meglio la realtà quotidiana dei cittadini comuni. Tra le sue provocazioni più forti c’è stata quella rivolta al ministro della Sanità Orazio Schillaci: “Vorrei vedere il ministro andare in ospedale e sentirsi dire che la prima TAC disponibile sarà tra otto mesi”.
Nell’evento pubblico, Iacchetti ha toccato anche temi internazionali delicati come gli attacchi compiuti da Hamas il 7 ottobre 2023. Secondo lui, tali eventi sarebbero stati una mossa deliberata per destabilizzare ulteriormente la situazione politica in Israele e screditare il governo Netanyahu.
Nonostante le sue uscite siano spesso considerate estreme o fuori luogo da molti osservatori politici e sociali, Enzo Iacchetti continua a suscitare interesse mediatico con i suoi interventi provocatori. La sua figura rimane controversa nel panorama italiano odierno.
