La Commissione Covid: Bignami solleva dubbi su trasparenza e gestione pandemica

La Commissione Covid: Bignami solleva dubbi su trasparenza e gestione pandemica

di Chiara Raponi

Questa mattina, l’onorevole Galeazzo Bignami è stato audito in commissione Covid, un appuntamento che ha visto l’assenza dei gruppi di opposizione. Durante la sua audizione, il deputato di Fratelli d’Italia ha espresso preoccupazioni riguardo alla trasparenza del governo in merito al piano pandemico. Bignami ha dichiarato: “Ritengo sia corretto che per i parlamentari sia previsto il privilegio di non dover rispondere delle dichiarazioni che rendono in un contesto parlamentare, come quello di una Commissione d’inchiesta.”

Bignami ha rivelato che già ad aprile 2020 aveva richiesto al Ministero della Salute accesso agli atti relativi a un presunto piano pandemico segreto senza ottenere risposta. Dopo aver inoltrato una seconda richiesta tramite PEC, il ministero aveva negato l’esistenza di tale piano. Tuttavia, secondo Bignami, il piano esisteva ed era sovrapponibile a quello del 2006.

L’audizione si è poi concentrata sui primi momenti della pandemia. Il deputato ha ricordato come il 23 gennaio 2020 fosse atterrato all’aeroporto di Fiumicino un volo proveniente da Wuhan con passeggeri non sottoposti a tracciamento efficace. Questo mentre la Cina stava chiudendo Wuhan per contenere il virus.

Bignami ha anche toccato la questione dei dispositivi sanitari. Ha riferito che i verbali della task force indicavano una disponibilità limitata di dispositivi medici individuali poco prima che il ministro Di Maio annunciasse la donazione di tonnellate di questi materiali alla Cina.

L’audizione si è conclusa con Bignami che si assume pienamente la responsabilità delle sue affermazioni e l’attesa dell’audizione dell’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

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