Musica sacra: l’unica davvero immortale
di Francesca Buttarazzi
In chiesa oggi si sentono melodie pop e canti moderni, ma con scarsi risultati spirituali. Meglio – dice il cardinale Robert Sarah nel suo nuovo libro – lasciare che sia l’arte antica ad agire sulle anime. Non è detto che i cristiani, anche i più legati alla tradizione, debbano essere per forza ostili alla cultura pop, all’arte che viene “dal mondo”. Lo dimostra il cardinale Robert Sarah nel nuovo libro Il Cantico dell’Agnello, un dialogo raffinato e avvincente con Peter Carter, direttore del Catholic Sacred Music Project.
A un certo punto, il cardinale esamina persino un film hollywoodiano: la Passione di Cristo di Mel Gibson. «La transizione di Roma da cuore del mondo pagano a centro della Chiesa cristiana riflette il potere trasformativo della cultura cristiana», scrive Sarah. La musica è uno strumento di incredibile potenza e su questo tema il cardinale e Carter si concentrano: la musica sacra. Oggi risuonano melodie pop in chiesa, ma non sembra abbiano prodotto risvegli spirituali significativi.
Dunque non si deve per forza rifiutare il pop o la modernità; occorre però fare attenzione a non confondere ciò che è mondano con ciò che è sacro. «Quando si tratta della liturgia, dobbiamo agire con prudenza», spiega Sarah. La musica sacra deve riflettere lo scopo primario dell’azione liturgica e servire all’edificazione dei fedeli.
Sarah avanza una accorata difesa del latino nella liturgia come veicolo sublime per avvicinarsi a Dio. «Pregare significa porsi in ascolto di Dio», scrive ancora Sarah. Perdere il latino significa perdere un tassello fondamentale della nostra cultura e contribuire allo smantellamento della fede.
Sulla scia delle riforme del Concilio Vaticano II, abbiamo assistito a un aumento dell’adattamento della Messa alla cultura secolare, mettendo in ombra la sacralità della celebrazione stessa. Il libro del cardinale diventa così un prezioso manuale di conservatorismo aperto alla bellezza moderna ma difensore delle antiche tradizioni europee.
