La Gen Z e il ritorno al matrimonio
di Greta Raponi
Nell’era dei social media e della personalizzazione estrema, la Generazione Z sta riscoprendo il matrimonio come un evento di espressione personale e sociale. Secondo il First Look Report 2026 di Zola, la Gen Z rappresenta ormai il 51% delle coppie fidanzate, superando i Millennials. Questo fenomeno non riguarda solo i giovani; anche gli over 65 stanno scegliendo di convolare a nozze, con un incremento quintuplicato negli ultimi vent’anni.
In una società in cui l’apparire conta quanto l’essere, le cerimonie nuziali si trasformano in eventi mediatici. Le celebrity aprono la strada: da Dua Lipa a Gianluigi Donnarumma, ogni dettaglio del loro giorno speciale diventa parte di uno storytelling visivo che trova nei social network la sua cassa di risonanza.
Mentre alcuni scelgono matrimoni tradizionali in chiesa, altri optano per celebrazioni più moderne o alternative. Tuttavia, ciò che accomuna tutte le coppie è l’intenzione di creare un evento unico e personalizzato. Il wedding content creator diventa una figura chiave per garantire che ogni momento sia perfettamente documentato e condiviso online.
I social media non sono solo uno strumento per condividere momenti importanti ma sono diventati parte integrante della pianificazione matrimoniale stessa. La necessità di avere un matrimonio ‘instagrammabile’ spinge le coppie a investire più nell’allestimento scenico piuttosto che nel catering tradizionale.
L’aumento della domanda ha portato anche a una crescita del settore dei servizi matrimoniali in Italia, con un incremento del trenta per cento nel giro d’affari. I wedding planner vedono sempre più richieste da parte della prima fascia della Gen Z per eventi che rappresentino autenticamente gli sposi.
