La Luce: Gastronomia come Energia Culturale alla Villa Reale di Monza

Un Viaggio Culinario che Va Oltre i Confini

di Francesca Buttarazzi

La Villa Reale di Monza si trasforma in un crocevia culturale grazie all’evento ‘La Luce – Gastronomia come Energia Culturale’, un’iniziativa che esplora la cucina africana in una chiave del tutto nuova. Non si parla solo di piatti e ingredienti, ma anche delle storie di persone che hanno intrecciato le loro radici con quelle italiane, creando nuove identità culinarie.

L’evento, ideato da Uma Ulafi e dalla chef Victoire Gouloubi, si tiene sabato 17 ottobre nella Sala d’Onore della Villa Reale. Il programma include un confronto tra esperti su temi cruciali quali agricoltura sostenibile e sicurezza alimentare, seguiti dalle esperienze degli chef afro-italiani. Il clou della serata è il Premio Uma Ulafi 2026 «Luce Perseverante», destinato allo chef che meglio ha saputo fondere le tradizioni culinarie africane e italiane.

L’incontro inizia con un talk moderato da Alessandro Cossu, dove esperti come Florence Egal della FAO e Madi Sakandé dell’ONU discutono su sicurezza alimentare e sostenibilità. Questi temi sono fondamentali per comprendere cosa c’è dietro ogni piatto: dalle materie prime alle filiere produttive.

Dopo il talk, la parola passa agli chef afro-italiani che raccontano la loro esperienza culinaria quotidiana. Tra i partecipanti ci sono Jean Noël Faye di Loft Bistrot a Milano e Ibrahim Songne di Ibris Focacce a Trento, insieme ad altri rinomati professionisti del settore.

La serata prosegue con la proiezione esclusiva di un cortometraggio sui ristoranti afro in Italia. A seguire, una performance musicale del cantante lirico congolese Bonheur Mayouma Boumpoutou arricchisce l’atmosfera celebrativa dell’evento.

A chiudere ‘La Luce’, un cocktail party dove gli ospiti possono assaporare piatti curati da Uma Ulafi. Questo momento rappresenta l’essenza dell’evento: mostrare come le cucine possano evolversi attraverso contaminazioni culturali senza confini precisi.

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