Indagini sul Duplice Omicidio di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita

Un Giallo Inquietante in Molise

di Francesco Buttarazzi

Le indagini sul duplice omicidio premeditato di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, avvelenate con la ricina, stanno prendendo una direzione inaspettata. Gli inquirenti concentrano le loro attenzioni su tre individui chiave: Monia, definita ‘amica speciale’ di Gianni Di Vita; Michele, marito di Monia; e una stretta parente di Gianni, probabilmente una cugina.

Nell’ambito delle indagini sono state eseguite quattro perquisizioni sui computer di altrettanti istituti scolastici dove lavorano i sospettati. Il primo è l’agrario di Riccia, dove Michele opera come tecnico di laboratorio e dove è presente una serra. Segue il liceo scientifico sempre a Riccia, luogo d’insegnamento per Monia. A Campobasso sono stati ispezionati il liceo classico frequentato da Sara e sua sorella Alice e infine il liceo “Silvio Di Lalla” a Casacalenda, dove lavora come insegnante una cugina di Gianni.

I media nazionali riferiscono che gli investigatori ipotizzano che mamma e figlia possano essere state avvelenate per errore nella loro casa a Pietracatella. La tossina mortale potrebbe essere stata destinata invece al marito e padre delle vittime, Gianni Di Vita.

L’inchiesta ha rivelato un matrimonio in crisi tra Antonella e Gianni. Secondo alcune indiscrezioni, Antonella avrebbe voluto separarsi dal marito a causa delle sue presunte relazioni extraconiugali.

Pare che la soluzione del caso possa arrivare dal web. Un account anonimo ha chiesto informazioni su Reddit riguardo alla ricina da agosto 2025 dalla zona compatibile con quella dei fatti. Le domande includevano dettagli su come estrarre il veleno dai semi della pianta.

Lunedì sono terminate le perquisizioni all’Agrario di Riccia senza alcun sequestro fisico ma con l’acquisizione dei dati da un server centrale dell’istituto scolastico. Giovanni Alfonso, consulente informatico della difesa di Gianni Di Vita, ha spiegato che non sono stati analizzati singoli computer grazie alla presenza di un firewall interno che gestisce tutte le connessioni della rete.

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