Allergie Senza Stagione: Come il Clima Cambia la Salute Respiratoria

Il Cambiamento Climatico e le Allergie

Le temperature globali in aumento stanno riscrivendo il calendario delle allergie ai pollini, influenzando significativamente la salute respiratoria, specialmente nei bambini. In passato, la maggior parte delle allergie respiratorie si concentrava in primavera; oggi, tuttavia, molte piante iniziano a rilasciare pollini già da gennaio o persino durante le festività natalizie. Le stagioni sono meno definite e i sintomi delle allergie compaiono prima del previsto e durano più a lungo.

L’impatto sui Bambini

In Italia, tra 1,2 e 2,7 milioni di bambini soffrono di allergie ai pollini. All’ospedale pediatrico Bambino Gesù si è registrato un progressivo aumento dei casi dal 2022. Il prof. Alessandro Fiocchi spiega che l’aumento della durata delle stagioni polliniche comporta sintomi sempre più precoci e prolungati per i bambini allergici.

Diagnosi e Tecnologie Innovative

La sovrapposizione delle stagioni polliniche rende più difficile individuare il polline responsabile basandosi solo sulla storia clinica del bambino. Per questo motivo vengono utilizzate diagnostiche molecolari avanzate che permettono di identificare con precisione le singole componenti allergeniche.

Nella lotta contro questa complessità crescente, accanto ai test tradizionali come il test cutaneo e la ricerca delle IgE specifiche nel sangue, le diagnostiche molecolari assumono un ruolo cruciale. Questi esami non solo identificano il polline responsabile ma anche le singole molecole all’interno del polline stesso.

Nuovi Pollini e Muffe

I cambiamenti climatici favoriscono anche la diffusione di specie vegetali come l’ambrosia in aree dove erano rare o assenti. Inoltre, l’aumento delle temperature e gli eventi meteorologici estremi influiscono sulla presenza di muffe nell’ambiente.

Dati dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù

L’ospedale segue circa 10.000 bambini con pollinosi ogni anno; di questi, circa 7.500 si rivolgono per l’allergia ai pollini mentre altri vengono valutati durante ricoveri o visite per altre patologie. Circa 1.000 pazienti sono in trattamento con immunoterapia specifica.

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