di Francesco Buttarazzi
Durante l’episodio del 2 marzo di Quarta Repubblica, Andrea Sempio, unico indagato per concorso in omicidio nel caso di Garlasco, ha avuto l’opportunità di discutere pubblicamente il suo coinvolgimento e la sua posizione. Intervistato da Nicola Porro, Sempio ha chiarito il suo rapporto inesistente con Alberto Stasi e ha parlato della pressione mediatica che entrambi hanno subito.
Sempio ha ribadito di non aver mai conosciuto personalmente Alberto Stasi. Ha raccontato di averlo visto una sola volta in vita sua, dopo l’omicidio di Chiara Poggi. L’incontro avvenne in un locale di Garlasco dove Sempio si trovava con amici, incluso Marco Poggi, fratello della vittima e amico stretto dello stesso Sempio.
Nella conversazione con Porro è emersa la questione della cosiddetta “gogna mediatica”. Andrea Sempio ha riconosciuto che sia lui sia Stasi sono stati soggetti a una forte pressione da parte dei media prima ancora delle sentenze definitive. Ha sottolineato come questa situazione non dovrebbe accadere, rimarcando le similitudini tra la propria esperienza recente e quella vissuta da Stasi prima della sua condanna.
L’intervista si è conclusa toccando il tema del referendum costituzionale previsto per il 22 e 23 marzo. Andrea Sempio ha dichiarato apertamente che voterà “Sì”, basandosi sui consigli ricevuti dai suoi avvocati e dalle persone vicine al sistema giudiziario italiano.
