di Francesco Buttarazzi
Un noto giornalista romano e la sua compagna sono stati arrestati dai carabinieri del nucleo investigativo di Roma con accuse gravissime: violenza sessuale nei confronti di minori, pornografia minorile, detenzione e accesso a materiale pedopornografico. La decisione del gip ha portato alla custodia in carcere per entrambi, lui a Roma e lei a Treviso, considerando anche che l’uomo ha due figli potenzialmente esposti al rischio di reati simili da parte del padre.
I dettagli delle indagini sono emersi dopo che la figlia sedicenne della donna ha scoperto una chat compromettente sul computer della madre. Questa chat conteneva materiale pedopornografico riguardante anche lei stessa, con immagini e video di quando era bambina accompagnati da commenti a sfondo sessuale da parte del giornalista. Inoltre, erano presenti immagini dei nipotini della donna, rispettivamente di 14 e 5 anni.
L’allarme è stato dato dal padre della ragazza che ha denunciato i fatti alle autorità competenti. Le perquisizioni successive hanno permesso di rinvenire prove inequivocabili sui dispositivi elettronici sequestrati alla coppia.
Dalle analisi dei telefoni è emerso come il contenuto fosse chiaramente pedofilo sia per i soggetti ritratti sia per i commenti scambiati tra gli arrestati. Il giornalista avrebbe insistito affinché la compagna gli inviasse foto delle sue figlie quando erano piccole, oltre a quelle dei nipotini che spesso soggiornavano presso la loro abitazione.
I bambini sarebbero stati costretti a subire attenzioni sessuali dalla zia mentre venivano videoregistrati in momenti intimi come nel bagno. Gli inquirenti hanno trovato messaggi inequivocabili che dimostrano come le azioni non fossero né accidentali né occasionali ma frutto di istinti devianti.
Di fronte al gip entrambi si sono avvalsi della facoltà di non rispondere ma hanno rilasciato dichiarazioni spontanee proclamandosi innocenti ed estranei ai fatti contestati. Tuttavia, l’inchiesta proseguirà trasferendosi presso le autorità competenti veneziane dove verranno approfondite ulteriormente le accuse mosse ai due imputati.
