di Francesco Buttarazzi
L’asta giudiziaria delle bottiglie di champagne e alcolici di pregio confiscati dalla Gintoneria, ex locale di Davide Lacerenza, ha fruttato finora solo 25mila euro, ben al di sotto delle aspettative. L’obiettivo era raccogliere 900mila euro attraverso la vendita online su piattaforme come www.spazioaste.it e www.ivgmonza.it.
Tra i lotti venduti, una bottiglia di champagne personalizzata “Davide Lacerenza” è stata aggiudicata a soli 170 euro dopo un unico rilancio. Sei bottiglie da 750 ml di champagne Krug sono state vendute per 1.785 euro. Molti beni sono rimasti invenduti o con la dicitura “scaduto” sui siti d’asta.
L’asta è stata conseguenza dell’inchiesta coordinata dal pm Francesca Crupi e dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza. L’indagine aveva portato all’arresto nel marzo del 2025 di Davide Lacerenza e dell’ex compagna Stefania Nobile per un giro illecito legato a prostituzione e droga.
Il gip Marta Pollicino ha ratificato patteggiamenti che prevedono quattro anni e otto mesi per Lacerenza e tre anni per Nobile. Entrambi sono difesi dall’avvocato Liborio Cataliotti. La confisca includeva beni stimati oltre i 900mila euro, somme su conti bancari e arredi sequestrati dai locali.
Se l’incasso totale dalla vendita delle bottiglie non raggiungerà il valore previsto dalla confisca, il Tribunale potrebbe rivalersi direttamente su Davide Lacerenza per recuperare la cifra mancante. Nel frattempo, Lacerenza potrà richiedere l’affidamento in prova ai servizi sociali con possibilità di disintossicarsi in comunità, mentre Stefania Nobile è stata ammessa a svolgere lavori socialmente utili.
