Crédit Agricole ottiene l’autorizzazione a superare il 20% di Banco Bpm

di Daiana Scacchi

Il Crédit Agricole ha ricevuto il via libera dalla Banca centrale europea per aumentare la sua partecipazione in Banco Bpm oltre il 20%. Secondo quanto riportato dal gruppo francese nella sua nota ufficiale, l’approvazione dell’istituto centrale è arrivata il 9 gennaio, anche se la comunicazione ufficiale è stata diffusa solo ieri.

Durante il terzo trimestre del 2025, Crédit Agricole S.A. ha stipulato strumenti derivati collegati alle azioni di Banco Bpm. Questi strumenti hanno permesso al gruppo di acquisire una partecipazione aggiuntiva dello 0,3%, portando così la quota totale al 20,1% del capitale sociale di Banco Bpm.

Sebbene non siano state fornite ulteriori dichiarazioni sui vincoli imposti dalla Banca centrale europea, indiscrezioni suggeriscono che la vigilanza abbia richiesto al board dell’istituto guidato da Giuseppe Castagna di limitare a quattro o cinque i consiglieri su quindici totali, rispettando così lo status di azionista minoritario.

Con l’autorizzazione della BCE chiarita, Banco Bpm si prepara ora per le prossime elezioni del consiglio d’amministrazione previste per aprile. Un consiglio d’amministrazione è programmato per il 20 gennaio dove si discuteranno le modalità di presentazione delle liste e le modifiche statutarie necessarie.

Crédit Agricole S.A. ha ribadito che non intende acquisire né esercitare un controllo completo su Banco Bpm. La banca manterrà la sua partecipazione sotto la soglia che imporrebbe un’offerta pubblica d’acquisto obbligatoria, attualmente fissata al 25% ma destinata a salire al 30% con le nuove normative finanziarie.

L’espansione del Crédit Agricole potrebbe influenzare significativamente i destini del banco italiano, potenzialmente integrandosi con la rete italiana della banca francese o considerando fusioni con altri istituti come Mps o Bper. Tuttavia, una questione da risolvere in caso di aggregazioni future sarà il destino del gestore fondi Anima Holding S.p.A., parte integrante delle attività gestite da Banco Bpm e considerato strategico anche dal governo italiano.

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