di Daiana Scacchi
Con l’arrivo del modello 730/2026, i contribuenti italiani devono prepararsi a diverse modifiche nel calcolo dell’Irpef, nelle detrazioni fiscali e nell’accesso ai bonus. In particolare, vengono introdotte misure che influenzano i redditi superiori a 75mila euro e nuove opportunità di incentivo per il lavoro e la scuola.
La riforma dell’Irpef diventa definitiva con la riduzione degli scaglioni di reddito da quattro a tre. Questo nuovo sistema di tassazione stabilisce una maggiore detrazione per i redditi da lavoro dipendente più bassi. Per chi guadagna meno di 15mila euro annui, lo sconto fiscale aumenta fino a 1.955 euro.
I contribuenti con redditi superiori ai 75mila euro vedranno una riduzione delle spese detraibili attraverso un meccanismo progressivo che diminuisce il beneficio all’aumentare del reddito. Tuttavia, alcune spese essenziali come quelle sanitarie o investimenti in start-up rimangono esenti da queste limitazioni.
Dalla dichiarazione dei redditi del 2026 non saranno più ammesse le detrazioni Irpef per figli over 30 anni, salvo in caso di disabilità. Inoltre, si restringe il campo dei familiari considerati a carico fiscalmente ammissibili alla detrazione.
L’incentivo fiscale si concentra sulla prima casa: le spese sostenute nel corso del 2025 vedranno un’aliquota di detrazione aumentata al 50% solo se riguardano l’abitazione principale.
Sono previsti nuovi incentivi anche nel mondo del lavoro: aumentano le somme soggette a imposta sostitutiva derivanti dalla partecipazione agli utili d’impresa fino a un massimo di cinque mila euro. Nel settore turistico-alberghiero viene prevista una tassazione agevolata sulle mance entro certi limiti reddituali.
